Insufficienza cardiaca

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MEDICO: Buongiorno,
Mi chiamo dottor Bogner.
Oggi sono il medico assistente del reparto.
Vorrei fare con lei un colloquio anamnestico.
Se non ha capito qualcosa o ha domande, mi faccia sapere per favore.
Per prima cosa ho bisogno di alcune informazioni personali, poi possiamo proseguire.
Come si chiama?

PAZIENTE: Mi chiamo Monica Koch.

MEDICO: Scriva il suo nome di battesimo con c o con k?

PAZIENTE: Con c, dottore.

MEDICO: Per prima cosa vorrei sapere se riesce a sopportare il dolore o i disturbi più o meno.

PAZIENTE: Riesco a gestirlo fino a quando finiamo.

MEDICO: Controllerò subito quale trattamento è più adatto per lei.
Quanti anni ha, signora Koch?

PAZIENTE: Ho sessantatré anni.

MEDICO: Quando è nata esattamente?

PAZIENTE: Ho compiuto gli anni tre giorni fa, quindi sono nata nel 1969.

MEDICO: Allora tanti auguri in ritardo.
Quanto è alta?

PAZIENTE: Sono alta un metro e settanta.

MEDICO: Quanto pesa?

PAZIENTE: Peso circa ottantotto chilogrammi.

MEDICO: Come si chiama il suo medico di famiglia?

PAZIENTE: La mia medicina di base si chiama dottoressa Karla Scholz.

MEDICO: Cosa la porta da noi oggi?

PAZIENTE: Avverto una sensazione di costrizione al torace, come un anello che preme intorno al torace, e respiro male.

MEDICO: Da quando ha questi disturbi?

PAZIENTE: Da circa due mesi. È iniziato gradualmente, non all’improvviso durante la notte.

MEDICO: I disturbi sono costanti o si manifestano a fasi?

PAZIENTE: I disturbi sono in realtà sempre presenti, ma peggiorano quando mi sforzo moderatamente – per esempio già salendo le scale al primo piano.

MEDICO: I sintomi si sono migliorati, peggiorati o sono rimasti invariati nel tempo?

PAZIENTE: Sono peggiorati, soprattutto negli ultimi quattro giorni.

MEDICO: Come cambiano i suoi disturbi sotto sforzo fisico, per esempio camminando o salendo le scale?
Quanto può camminare attualmente o quante scale può salire senza che compaiano disturbi?

PAZIENTE: Salendo le scale fino al primo piano i disturbi si intensificano notevolmente. Dopo ho bisogno di circa due o tre minuti di pausa prima di poter continuare.
Non riesco più neppure a percorrere la distanza tra due fermate dell’autobus in un’unica volta, al massimo la metà – poi devo riposarmi.
Se la borsa della spesa è pesante, peggiora allo stesso modo.

MEDICO: Deve fare le scale a piedi o c’è un ascensore?

PAZIENTE: No, non c’è ascensore, devo sempre salire a piedi.

MEDICO: A quale piano abita?

PAZIENTE: Al terzo piano.

MEDICO: Dovrebbe davvero trovare una soluzione.
È davvero faticoso salire sempre fino al terzo piano senza ascensore.
Forse trasferirsi potrebbe essere una possibilità.
I disturbi cambiano quando tossisce o quando inspira ed espira?

PAZIENTE: No, rimangono ugualmente intensi.

MEDICO: I disturbi cambiano assumendo una certa posizione del corpo, per esempio quando è sdraiata o si piega in avanti?

PAZIENTE: Sì, da sdraiata i disturbi peggiorano.
Me ne accorgo soprattutto quando vado a letto.

MEDICO: Deve mettere più cuscini sotto la testa per dormire?

PAZIENTE: Esatto, di solito ho bisogno di 2 o 3 cuscini per poter dormire.

MEDICO: Ha anche dolori al petto?

PAZIENTE: Sì, ho inoltre dolori proprio dietro lo sterno. Ma ciò che mi dà più fastidio è il fatto di non riuscire più a svolgere le attività quotidiane come prima.

MEDICO: È comprensibile. Vediamo insieme quale potrebbe essere la causa di questa limitazione.
Come descriverebbe i dolori?
Sono piuttosto sordi, lancinanti, brucianti o crampiformi?

PAZIENTE: Sento i dolori come trafittivi.

MEDICO: I dolori si irradiano da qualche parte?

PAZIENTE: Sì, sento i dolori anche nel braccio sinistro e al collo.

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