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Approccio-Trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda (TVP) è una delle principali diagnosi differenziali nel dolore acuto unilaterale alla gamba. In questo articolo conoscerete fattori di rischio, sintomi tipici, diagnosi differenziali, diagnostica, terapia e possibili complicanze come l’embolia polmonare – ideale per FSP, Esame di conoscenza, M3 e la pratica clinica.

Trombosi venosa profonda (TVP) – Diagnosi differenziali, fattori di rischio e complicanze

Motivo principale

  • Di solito si presenta un paziente di età superiore ai 40 anni con dolore acuto in un polpaccio.

Fattori di rischio

  • Immobilizzazione dopo intervento o incidente
  • Varicosità (vene varicose)
  • Lesioni traumatiche della parete vascolare
  • Gravidanza o puerperio
  • Viaggi lunghi o prolungata immobilizzazione (es. voli o viaggi in autobus)
  • Assunzione di contraccettivi orali contenenti estrogeni
  • Neoplasie
  • Trombofilie congenite
  • Precedente trombosi venosa profonda o embolia polmonare (rischio di recidiva)
  • Obesità
  • Età avanzata

Diagnosi differenziali

Malattia Sintomi tipici Diagnostica Trattamento
Trombosi venosa profonda (TVP) Gonfiore, dolore, senso di tensione, ipertermia, dolore alla pressione lungo le vene profonde, di solito monolaterale Esame clinico (es. differenza di circonferenza della gamba > 3 cm), segni di Payr, di Homans e di Meyer, score di Wells, D-dimero, ecografia duplex/di compressione Anticoagulazione (DOAC o EBPM, successivamente anticoagulazione orale), compressione, mobilizzazione; in caso di sospetta embolia polmonare diagnostica aggiuntiva
Tromboflebite superficiale Tratto venoso localizzato, dolente, arrossato e caldo, eventualmente edema Esame clinico, ecografia duplex per escludere una TVP Applicare freddo, FANS, compressione, eventualmente eparina locale o sistemica; antibiotici solo in caso di superinfezione batterica
Rottura di una cisti di Baker Dolore e gonfiore acuti in fossa poplitea o polpaccio, colorazione simile a un ematoma, spesso dopo sforzo Ecografia della fossa poplitea o del polpaccio, eventualmente RM Riposo, applicare freddo, FANS, eventualmente puntura o terapia chirurgica in caso di recidiva
Erisipela / Cellulite Arrossamento, ipertermia, dolore, spesso febbre; l’erisipela è nettamente delimitata, la cellulite è diffusa Esame clinico, esami di laboratorio (PCR, leucociti), emocolture in caso di febbre Antibiotici sistemici, elevazione e riposo
Claudicatio intermittens (pAVK) Dolore al polpaccio legato allo sforzo, miglioramento a riposo, spesso sensazione di freddo e assenza di polsi distali Indice caviglia-braccio (ABI), ecodoppler, angiografia Ginnastica deambulativa, controllo dei fattori di rischio, inibizione dell’aggregazione piastrinica, eventualmente rivascolarizzazione

Altre indicazioni

  • Nella claudicatio intermittens si riscontrano spesso diversi fattori di rischio come fumo, ipertensione arteriosa, diabete mellito e ipercolesterolemia.
  • L’andamento è cronico e progressivo; i disturbi compaiono tipicamente sotto sforzo.
  • In caso di lomboischialgia può essere presente una radiculopatia, ma al primo posto vi sono di solito il mal di schiena e non primariamente il dolore alla gamba.

Complicanze

Acute

  • In caso di sospetto TVP bisogna sempre escludere un’embolia polmonare.
  • Sintomi tipici

Croniche

  • Sindrome post-trombotica (gonfiore, alterazioni cutanee, dolore, ulcere)
  • Insufficienza venosa cronica
  • Trombosi venose profonde ricorrenti

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