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Equivalente di angina?

Anamnesi

Un paziente di 70 anni si presenta per nausea, una sensazione di pressione nella regione epigastrica e malessere generale.

Secondo il racconto del paziente i sintomi sono iniziati questa mattina e persistono da circa dieci ore. Non è in grado di indicare un fattore scatenante evidente.

Altri sintomi gastrointestinali come vomito, diarrea, stitichezza, bruciore di stomaco, ematemesi, melena o dolori addominali più intensi vengono negati.

Sintomi cardiaci associati come dolore retrosternale, irradiazione al braccio sinistro o alla mandibola, dispnea, palpitazioni, sudorazione fredda o sincopi vengono anch’essi negati.

Non sono presenti sintomi neurologici come cefalea, vertigini, disturbi visivi, disturbi del linguaggio, paralisi o alterazioni della coscienza.

Nell’ambiente familiare non sono noti casi di influenza o gastroenterite.

Patologie pregresse

  • Cardiopatia coronarica
  • Stato post infarto miocardico
  • Stato post bypass aorto-coronarico tre anni fa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipercolesterolemia

Terapia cronica

  • Acetylsalicylsäure 100 mg una volta al giorno
  • Atorvastatin 40 mg una volta al giorno
  • Ramipril 5 mg una volta al giorno
  • Bisoprolol 2,5 mg una volta al giorno
  • Pantoprazol 40 mg una volta al giorno

Il paziente è non fumatore e non consuma alcol.

Parametri vitali

  • Pressione arteriosa: 145/85 mmHg
  • Frequenza cardiaca: 75/min
  • Frequenza respiratoria: 16/min
  • Saturazione di ossigeno: 97 % in aria ambiente
  • Temperatura corporea: 36,7 °C
  • GCS: 15 punti

Il paziente è sveglio, completamente orientato e stabile emodinamicamente. L’addome è molle e senza segni di difesa. Si nota al massimo una lieve dolorabilità alla pressione in epigastrio.

EKG
Aufnahme
Aufnahme

Sintesi ECG

Ritmo sinusale regolare con frequenza cardiaca di circa 75/min. Onde Q patologiche in II, III e aVF come reperto di pregresso infarto miocardico inferiore. Si osserva inoltre un’onda Q patologica in aVL. Nessun segno certo di ischemia miocardica acuta.

Parametro Risultato Intervallo di riferimento
Troponina T ad alta sensibilità 9 ng/l < 14 ng/l
Emoglobina 14,2 g/dl 13,5–17,5 g/dl
Leucociti 7,8/nl 4,0–10,0/nl
Piastrine 238/nl 150–400/nl
Sodio 139 mmol/l 135–145 mmol/l
Potassio 4,2 mmol/l 3,5–5,1 mmol/l
Creatinina 0,96 mg/dl 0,70–1,20 mg/dl
eGFR 82 ml/min/1,73 m² ≥ 60 ml/min/1,73 m²
AST (GOT) 24 U/l < 50 U/l
ALT (GPT) 27 U/l < 50 U/l
γ-GT 31 U/l < 60 U/l
Bilirubina totale 0,7 mg/dl < 1,2 mg/dl
Lipasi 36 U/l 13–60 U/l
Glucosio 108 mg/dl  <140 mg/dl*
CRP 1,8 mg/l < 5 mg/l

*Valore di riferimento in caso di prelievo non a digiuno.

Circa 50 minuti dopo il ricovero il paziente riferisce dolore addominale colico di nuova insorgenza e un episodio di vomito di residui alimentari.

Inoltre telefona con il figlio, che riferisce che il nipotino soffre da ieri di dolore addominale e diarrea. L’ultimo contatto con il nipotino è avvenuto 3 cinque giorni fa.

Decisione clinica

I nuovi dolori addominali di tipo colico e il vomito rendono più probabile una causa gastrointestinale. Tuttavia, in questo paziente di 70 anni con nota cardiopatia coronarica e precedente bypass non si può affrettatamente escludere una gastroenterite.

Perciò viene eseguito un secondo ECG durante i sintomi. Questo non mostra rispetto all’ECG d’ingresso variazioni dinamiche né segni di ischemia miocardica acuta.

Sebbene i sintomi persistano da circa dieci ore, un singolo valore di hs‑Troponina T di 9 ng/l non è sufficiente per escludere con certezza su un singolo valore. Pertanto si esegue un controllo dopo un’ora. L’hs‑Troponina T è ora 10 ng/l e, con una differenza di 1 ng/l, non mostra una dinamica rilevante. Non vi sono pertanto evidenze di laboratorio di infarto miocardico acuto.

In presenza di condizioni generali stabili, indagini di follow-up non rilevanti e sintomi in regressione, il paziente viene dimesso per trattamento ambulatoriale con la diagnosi sospetta di gastroenterite virale acuta in fase iniziale.

Per il trattamento di nausea/ emesi riceve una somministrazione unica di 4 mg Ondansetron per via intramuscolare (i.m.). Viene informato sull’importanza di prevenire la disidratazione assumendo liquidi a sufficienza: bere regolarmente piccole quantità di acqua, tè o soluzioni elettrolitiche.

In caso di febbre alta, diarrea persistente o grave, sangue nelle feci, vomito ripetuto, aumento del dolore addominale, diminuzione della diuresi, difficoltà respiratorie o dolore toracico dovrà recarsi nuovamente al pronto soccorso senza ritardo.

Inoltre il paziente viene istruito sulle misure per evitare il contagio: lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, utilizzare asciugamani personali, pulire regolarmente il WC e le superfici frequentemente toccate e astenersi dalla preparazione di cibi per altre persone fino ad almeno 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi.

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